Energia dal legno, confronto in Parlamento: la chiave è il rinnovo dei generatori
Ambiente e risparmio
27/10/2026
Il 22 ottobre la filiera bosco-legno-energia è stata protagonista alla Camera dei Deputati con Legno Energia Italia, l’iniziativa promossa da AIEL, l’Associazione Italiana Energia dal Legno. L’incontro ha riunito istituzioni, imprese e mondo forestale per discutere il futuro del settore. È un segnale importante: il riscaldamento a legna e pellet è ormai parte del dibattito nazionale sulla transizione energetica.
AIEL ha presentato a Governo e Parlamento una piattaforma di cinque proposte. Una di queste riguarda da vicino chi scalda la propria casa con la biomassa: accelerare la sostituzione degli apparecchi più datati con generatori moderni, con incentivi stabili e regole ambientali coerenti.
Per raggiungere gli obiettivi climatici, l’Italia deve produrre più calore da fonti rinnovabili. Dal 2014 la quota di rinnovabili nel settore termico è ferma poco sopra il 20%, mentre il PNIEC fissa l’obiettivo al 35% entro il 2030. Per colmare questo divario bisogna valorizzare la fonte che già oggi fornisce la parte più importante del calore rinnovabile: la biomassa legnosa.
Legna e pellet sono una risorsa rinnovabile, locale e sempre disponibile, legata a una filiera che va dalla gestione dei boschi alla produzione degli apparecchi. Per questo AIEL chiede che la biomassa venga sostenuta e non limitata, come oggi accade sempre più spesso a livello territoriale.
La biomassa ha anche un valore economico. Nel 2022, l’anno del caro energia, lo Stato ha speso circa 35 miliardi di euro per sostenere le famiglie, e nonostante questo le bollette sono aumentate di oltre il 70% (dati ARERA). Secondo AIEL, il minor ricorso alla biomassa ha richiesto circa 1 miliardo di euro di aiuti in più. Il calore dal legno può quindi aiutare a ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate e a proteggere le famiglie dagli sbalzi dei prezzi.
In Italia sono in funzione circa 8,8 milioni di generatori a biomassa. Più di un quarto sono caminetti aperti, e gran parte del resto è composta da apparecchi di vecchia generazione.
Il DM 186/2017 classifica i generatori da 1 a 5 stelle: più stelle significano meno emissioni e maggiore efficienza.

I dati del Rapporto Statistico AIEL 2026 sono chiari:
- Il 95% delle emissioni di PM10 del settore viene dagli apparecchi a 2 e 3 stelle o inferiori, che sono la grande maggioranza di quelli installati.
- I generatori a 4 e 5 stelle sono il 13,6% del parco e producono meno del 5% delle emissioni.

Le emissioni quindi dipendono soprattutto dai vecchi apparecchi. Le soluzioni di nuova generazione dimostrano che oggi è possibile scaldarsi con legna e pellet in modo efficiente: già passando a un generatore a 4 stelle le emissioni si riducono della metà.
Negli ultimi anni La Nordica-Extraflame così come tutto il settore ha investito molto in ricerca e sviluppo. Tra i risultati ci sono:
- camere di combustione progettate per bruciare il combustibile in modo più completo;
- una gestione più precisa dell’aria;
- regolazioni elettroniche sui generatori a pellet;
- inserti e termocamini che trasformano un caminetto aperto in un sistema di riscaldamento efficiente.
La tecnologia è pronta, ma il rinnovo procede ancora lentamente. Secondo AIEL, oggi si sostituisce il 2,75% dei generatori ogni anno. Arrivare al 5% annuo permetterebbe di dimezzare le emissioni del settore e di aumentare l’energia rinnovabile prodotta.
Per questo AIEL avverte che le misure che limitano le nuove installazioni rischiano di frenare proprio le sostituzioni, cioè la soluzione al problema. Servono invece un impegno politico chiaro e strumenti stabili che aiutino le famiglie a passare a un apparecchio moderno.
Gli incentivi sono la leva più concreta per accelerare il rinnovo. Il Conto Termico 3.0 sostiene la sostituzione dei vecchi impianti con generatori a biomassa moderni ed efficienti e copre una parte significativa della spesa.
Il vantaggio è doppio. Le famiglie migliorano comfort, sicurezza e qualità del riscaldamento. L’aria che respiriamo ne beneficia grazie alle minori emissioni.
Sostituire una vecchia stufa o chiudere un caminetto aperto con un apparecchio di nuova generazione è uno dei gesti più concreti che ciascuno può fare per la qualità dell’aria e per la transizione energetica. Noi di La Nordica-Extraflame siamo pronti ad accompagnare questo cambiamento, insieme alla nostra rete di rivenditori e installatori.
Scopri come funziona il Conto Termico 3.0 e quali apparecchi La Nordica-Extraflame accedono all’incentivo:
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